Un mio studente chiede a gran voce un post sulla classe di quest'anno.
Io insegno due corsi, Controlli Automatici alla Laurea di Ingegneria Informatica e
Identificazione e Analisi dei dati alla Specialistica di Ingegneria dell 'Automazione e alla specialistica di Ingegneria Informatica.
La classe di CA era composta da un centinaio di elementi, di cui una ventina ereditati dal passato che devono sostenere un esame con un programma ''ristretto'' (5cfu) e i miei (9cfu).
La classe era composta in gran parte da aitanti giovani di sesso maschile, e da qualche signorina sparuta, in generale attorniata da un codazzo di sbavanti colleghi, o in simbiosi con il fidanzato, quello che ha vinto la lotta per la sopravvivenza della specie. I maschi, gli altri, si raggruppano in bande, che non si parlano fra loro e che in genere si odiano. Spesso si raggruppano a seconda che siano a) palermitani b) fuorisede. I fuorisede che abitano accampati in 4/6 in miniappartamenti il venerdi fuggono al paese e tornano da mamma'. I Palermitani stanno da mammà, che li sfama li lava e li nutre e non si mescolano con la fauna paesana. In ogni classe ci e' sempre quello bravissimo (quest'anno ce ne erano più di uno) con grande soddisfazione del professore bravo e con paura del professore che non sa rispondere alle domande. I bravi non te ne fanno mai passare una, ti correggono a ogni piè sospinto e sembra che ne sappiano più di te (a volte è vero). Se il prof. ama il dialogo, è contento quando in classe ci sono, se il prof. invece non ama il confronto, li odia dal primo giorno che hanno alzato la manina a correggerti. Poi ci sono i simpatici. Quelli che per emergere dalla massa fanno la battuta, provano a intenerirt/ arrufianarsi conl humor. Alcuni sono autentici spiritosi, alcuni sono solo ruffiani. I secondi in generale farebbero meglio a stare zitti, che hanno, almeno su di me, un effetto deleterio. Il prof. che non ama il dialogo, ama in genere però essere adulato, e con quello il ruffiano ha la meglio. Sin dal primo giorno in cui entri in classe, loro ti studiano e ti identificano e capiscono se sei di qeulli che vogliono essere adulati o no, e si adeguano di conseguenza. Lo studente coglie subito se il prof. è stronzo o e'una pasta, se è malleabile o se è rigido, se sa la materia o se fa solo finta.
Tu dall'alto della tua cattedra entri in classe il primo giorno e piano piano identifichi i vari tipi. Il fighetto, l'alternativo, lo scoppiato che entra in classe alle 8,20 (lezione cominciava alle 8) con il sonno arretrato, lo studioso che alle 7.30 aspetta fuori sulla panchina, quello che non gliene poterbbe fregare di meno, quello che dorme tutto il tempo,... A volte il prof. si sbaglia e capita che nella prova intermedia emerga uno che non avevi mai notato, che magari spunta con un 30 e lode e tu a priori gli avresti dato 18. Allora ti domandi, ha copiato o tu prof. infallibile hai toppato a giudicarlo? La categoria più comune sono i timidi, quel mondo di mezzo, nè rompicolgioni, nè troppo spiritoso, nè troppo bravo che non emerge dalla massa.
Un giorno li incontri e ti fanno un sorriso. Magari a distanza di anni, o ti chiamano in supermercato urlando a gran voce PROFESSORESSA!. Quelli che erano passati inosservati nell'arco dell'anno, ma che magari hanno di te un ricordo più bello di quello che pensi.
Quel giorno, solo quel giorno, capisci che forse qualcosa e'servito dannarti l anima e cercare di essere umana.
E se poi i controlli non li hanno capiti, o studiati o non si ricordano un cazzo, però almeno hanno imparato che i rapporti umani sono l unica cosa che conta nella vita.